Ad Reinhardt – Arte
L’arte è troppo seria per esser presa sul serio.
L’arte è troppo seria per esser presa sul serio.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.
La sola arte di cui mi accontento è quella che, elevandosi dall’inquietudine, tende alla serenità.
Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l’impressionismo.
L’arte è influenzata dalla storia dell’arte. […] L’arte ha bisogno di calma, di riposo, di silenzio, di concentrazione, di sicurezza.
L’arte si occupa sempre e soltanto della vita. Cosa facciamo nell’arte? Resuscitiamo la vita.