Ada Roggio – Figli e bambini
Affacciati alla finestra, quella stella… lì, sì, sono io.Ti aspetto, per riabbracciarti, come sempre, come ieri, come domani vorrei.Vorrei che fosse ora, ma aspetto che arrivi l’ora.
Affacciati alla finestra, quella stella… lì, sì, sono io.Ti aspetto, per riabbracciarti, come sempre, come ieri, come domani vorrei.Vorrei che fosse ora, ma aspetto che arrivi l’ora.
La vita e i sogni chiusi nel cassetto dell’anima, stretti dall’impulsi del cuore compongono la parola amore.
Il mondo è cambiato, non ci sono più i valori. Questo è un mondo ricco, sì, ma di dolori. Regna tanta ipocrisia e falsità. Non c’è più amore tra le persone, solo una irrefrenabile corsa per scappare dalla povertà.
L’amore materno, di qualsiasi natura, è istintivo e supera le barriere della ragione, perché è il cuore che parla con la sua voce.
Sei la meraviglia che l’infinito incanta, portando l’immensità ai tuoi piedi.
A una madre si perdona tutto, tranne il fatto di aver reso padre un imbecille.
I figli aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.