Ada Roggio – Stati d’Animo
La solitudine è deprimenteMa come si fa ad amare la solitudine?La solitudine è una malattia che penetra nelle ossa e nell’animaViva l’allegria, peccato che non sono più in sua compagnia.
La solitudine è deprimenteMa come si fa ad amare la solitudine?La solitudine è una malattia che penetra nelle ossa e nell’animaViva l’allegria, peccato che non sono più in sua compagnia.
Vedi, mi piacerebbe anche dirti le cose che penso, che sento, che spero, che sogno, che immagino. Ma ho sempre pagato caro il prezzo della mia sincerità, e quindi me le tengo ben strette nella mente e nel cuore, e se tentano di scappar via stringo forte i pugni e metto le mani in tasca. Così nessuno noterà quanto male fa non lasciarle andare.
Se potessi cambierei tutto. Invece tutto ha cambiato me.
Mi vesto di quelle che vengono definite stranezze. Ho le cerniere in pieno volto per aprire e chiudere sorrisi. Ho i lacci di un corsetto costrittivo sempre ben stringati sul petto per non lasciar uscire cuore a sproposito. Il mio cuore è a sproposito. È uno sproposito spropositato. Sproporzionato, sprangato e con la chiave lasciata da dentro, nella serratura, per impedire ogni tipo di incursione maldestra. Verresti mai a rubare a casa del ladro? E se il padrone di casa avesse saputo a che ora fosse arrivato il ladro, avrebbe lasciato l’uscio di casa incustodito? E non prendiamocela col ladro, ma col padrone! Ho le cerniere che vogliono essere oleate. Ho i nodi nel lacci.
Cerco un incontro per potermi trovare.
La strada più lunga che io abbia mai percorso è stata quella che mi ha condotto alla mia serenità e al mio equilibrio interiore.
Seppure io ami scrivere, trovo che le parole che s’imprimono sulla carta non possano trasmettere le stesse emozioni che trasmettono quelle che escono “da uno sguardo”.