Adolfo Coppola – Accontentarsi
Chi si accontenta, o non ha capito niente, o non vale nulla.
Chi si accontenta, o non ha capito niente, o non vale nulla.
Non pensare che ignorare sia sinonimo di ignoranza. Ignorare è lasciare passare qualcosa che non…
Io mi accontento anche del niente, e tutto ciò che mi viene donato mi rende felice, mi rende felice anche la felicità degli altri, mi rende felice il sorgere del sole e il calar della notte, mi rende felice un sorriso, una lacrima, una carezza, un gesto d’amore. Chiamatemi pure sognatrice ma mi rendono felice anche i sogni belli.
È vero, sono pieno di difetti, ma è così grave? Io mi sono innamorato delle imperfezioni della donna che amo e forse è proprio perché rispecchiano le mie. La perfezione non deve esistere, sarebbe tutto uguale, monotono, un po’ come vedere lo stesso film ogni volta, alla lunga stanca. Allora accettiamo i nostri difetti, e anche quelli degli altri, sono parte del nostro essere unici.
Impossibile che nella vita vada tutto bene ma dobbiamo fingere che sia così non tutti sono nati per essere felici e non tutti gli infelici saranno felici. La sorte è spietata, e la fortuna è avara.
Maledetta ragione! Senza di essa, tutto sarebbe molto più semplice.
“Benedetto l’uomo che non si aspetta nulla, perché non resterà mai deluso” era la nona…