Adolfo Coppola – Comportamento
Chi non vuole quando può, non potrà quando vorrà.
Chi non vuole quando può, non potrà quando vorrà.
Se volete tradire tradite, ma almeno abbiate il buon gusto non essere ipocriti.
Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
Quante volte abbiamo pensato “stavolta non ce la faccio”, “mi sento morire”, “non voglio che…
Perché a volte, ciò che sembra piccolo agli occhi, diventa immenso per il cuore.
Chi non ha ben chiara la propria identità si sforza di essere qualcun altro e spesso segue l’appariscenza e non l’essenza.
Nelle difficoltà è la speranza ad avere parte preponderante. Senza sarebbe meglio non essere.