Adolfo Coppola – Stati d’Animo
Amo chi è coerente con quel che dice, detesto chi fa il contrario.
Amo chi è coerente con quel che dice, detesto chi fa il contrario.
Per comprendere la Sofferenza… Bisogna prima esserne Vittima.
Siamo fatti di realtà, ma non siamo una realtà di fatti.
Nascere crescere invecchiare e poi morire ciò non è altro che il senso di una vita vissuta.
Nell’arco della mia vita mi hanno ripetuto così tante volte che sono fragile che ci avevo creduto. Poi sei arrivato tu, così forte, così sicuro di sapere vivere la vita, mi hai voluta e poi te ne sei andato. Mi fidavo di te, ma la sofferenza d’animo non sempre tira fuori il peggio di noi e in questo caso a leccarti le ferite ci sei rimasto tu, perché io ne sono uscita a testa alta e più forte di prima.
Vorrei poter avere più controllo sui miei pensieri, ma niente da fare. Galoppano in modo irrefrenabile.
La dove c’è sofferenza, non ci potra mai stare la tranquillità!
Per comprendere la Sofferenza… Bisogna prima esserne Vittima.
Siamo fatti di realtà, ma non siamo una realtà di fatti.
Nascere crescere invecchiare e poi morire ciò non è altro che il senso di una vita vissuta.
Nell’arco della mia vita mi hanno ripetuto così tante volte che sono fragile che ci avevo creduto. Poi sei arrivato tu, così forte, così sicuro di sapere vivere la vita, mi hai voluta e poi te ne sei andato. Mi fidavo di te, ma la sofferenza d’animo non sempre tira fuori il peggio di noi e in questo caso a leccarti le ferite ci sei rimasto tu, perché io ne sono uscita a testa alta e più forte di prima.
Vorrei poter avere più controllo sui miei pensieri, ma niente da fare. Galoppano in modo irrefrenabile.
La dove c’è sofferenza, non ci potra mai stare la tranquillità!
Per comprendere la Sofferenza… Bisogna prima esserne Vittima.
Siamo fatti di realtà, ma non siamo una realtà di fatti.
Nascere crescere invecchiare e poi morire ciò non è altro che il senso di una vita vissuta.
Nell’arco della mia vita mi hanno ripetuto così tante volte che sono fragile che ci avevo creduto. Poi sei arrivato tu, così forte, così sicuro di sapere vivere la vita, mi hai voluta e poi te ne sei andato. Mi fidavo di te, ma la sofferenza d’animo non sempre tira fuori il peggio di noi e in questo caso a leccarti le ferite ci sei rimasto tu, perché io ne sono uscita a testa alta e più forte di prima.
Vorrei poter avere più controllo sui miei pensieri, ma niente da fare. Galoppano in modo irrefrenabile.
La dove c’è sofferenza, non ci potra mai stare la tranquillità!