Adriano Calì – Tristezza
Se non ti aspetti cose belle dalla vita, poi se non arrivano fanno meno male…
Se non ti aspetti cose belle dalla vita, poi se non arrivano fanno meno male…
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.
Non ho chiesto a nessuno di ricucirmi le ferite, di ricompormi il cuore o di risolvere i miei problemi. Non ho mai chiesto a nessuno di accudirmi o di proteggermi. Ho però chiesto con gesti e a volte anche con le parole di non allargare ulteriormente le mie ferite, di non ridurre in briciole quei pezzi rimasti del mio cuore e di non crearmi ulteriori pensieri. Ho chiesto di starmi vicino solo se era voluto e sentito perché solo così avrei avuto un posto dove sentirmi protetta/o.
Mi uccide il fatto di non riuscire mai a chiedere nulla. Ma ancora di più il fatto che gli altri pensino che io non abbia bisogno di nulla.
Ho un incubo: non essere mai parte di un sogno.
La tristezza è la libertà del cuore di svuotare la sua amarezza.
Non è paura, né ombre o fantasmi, è solo non avere voglia di tuffarsi in acque non limpide.