Ahete Di Saint-Réal – Comportamento
Ci si dà meno da fare per conquistare la felicità che per far credere di possederla.
Ci si dà meno da fare per conquistare la felicità che per far credere di possederla.
Quando usiamo la parola, dovremmo sempre considerare quanto possa ferire.
Cosa non fare mai: chiedere brutalmente “Chi c’è?” alla persona che telefona per un invito a cena. Si temporeggerà sulla risposta, si farà di tutto per sapere chi sono i commensali, ma mai e poi mai la brutale richiesta.
Come si fa a togliere dalla testa qualcuno che si ama? Non la si può di certo aprire come una scatola e togliere ciò che non ci piace. Tanti dicono “ci vuole tempo”, io stessa lo dico. Ma non è quantificabile, non si può misurare, e potrebbe far male per sempre. Quindi la soluzione è convivere per il meglio con questa persona conficcata nel cervello. Potrebbe essere un esercizio mentale. Per stabilire a che livello di pazzia si è arrivati o per capire cosa e chi si sta trascurando. Ma alla fine, credo ci si renda conto che l’unica persona che si sta trascurando, siamo solo noi stessi.
La vita è questa, e non quella che ci è stata descritta.
Invece di sognare la prossima vacanza, forse dovreste scegliere una vita dalla quale non sentite l’esigenza di scappare.
La vita continua, bisogna solo tener nascosti i propri sentimenti, così tutti penseranno che sei felice, anche in un giorno di pioggia.