Albert Camus – Comportamento
Chiamo imbecille chi ha paura di godere.
Chiamo imbecille chi ha paura di godere.
Ogni figlio confida pienamente nel proprio genitore. Ogni cuore e scevro da dubbi nel seguire ciecamente chi lo ha generato, ma a quanto vale affidarsi pienamente a chi si ama, se non il rallentare della nostra comprensione?Pertanto così come il figlio allontanerà lo sguardo dal proprio genitore per osservare con entusiasmo il diversificare della sua via, anche i cuori dovranno imparare a camminare da soli, cercando nelle profondità del loro essere la via. Il piccolo saprà rendere luce ai disegni del grande.
Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.
I pensieri sono come l’influenza… influenzàti!
Dare valore alle proprie forze, mantenere lucida la mente, rimanere sempre e comunque a testa…
Un saluto amichevole mi ricorda sempre che un sorriso è facileanche nel solitario scorrer del tempo… e lo realizza, visibile, nell’istante che il cuore sorpreso ringrazia grato del pensiero gentileche sfiora.
I Ma e i Se sono rimpianti del cuore, ma se ad ogni “ma” e…