Albert Cohen – Frasi d’Amore
D’un tratto lei mi guardò senza vedermi, e fu la gloria e la primavera e il sole e il mare tiepido.
D’un tratto lei mi guardò senza vedermi, e fu la gloria e la primavera e il sole e il mare tiepido.
La mia, la tua, la nostra. La mia. Arriva e si scaglia precipitando nel vuoto su speranze maturate fra la brezza ed il vento di giorni antichi. L’inevitabile forza del fato che tormenta il cuore e rimane inerme sull’uscio dopo aver bussato. l’estenuante viaggio che mai vorrei intraprendere. Il cambiamento che travolge, affoga e toglie il respiro. L’ansia dell’oblio. La paura della solitudine. Il timore di non riuscire più a camminare guardando avanti. Un turbine di spasmi fra la distanza del tuo animo e la lontananza del tuo sorriso. La passione che corre via tra le mani. L’amore che logora le ultime ossa rimaste. Su di me, il tempo si perde.
Quando credi di aver toccato il fondo, annaspa con tutte le tue forze e nuota verso la luce: c’è…
Anche io mi ritrovo a pensarti, così, mi baleni in testa in qualunque momento della giornata, mentre sto facendo qualunque cosa e poi ad un certo punto mi scopro a pensarti, a pensare a te, a te r. G. Un nome che per me non ha ne passato ne futuro, ma un presente, un oggi, un adesso. Non so nemmeno come sono fatte le tue mani, vorrei vederle, sentirle sotto il tatto delle mie per vedere se sono lisce o se sono ruvide, se sono candide o abbronzate, per vedere se hai le unghie mangiucchiate o meno. Vorrei sentire l’odore della tua pelle avvicinando il mio piccolo nasino al tuo collo e respirarci sopra in modo da vedere quanche brivido. Vorrei poter disegnare con gli occhi il contorno delle tue labbra, imparare a memoria dove si trovano i tuoi nèi…
Parla con il cuore, le parole non ti serviranno.
La notte è fatta per amare non per pensare, ma sono sempre sola e penso…
Il mio cuore è un giardino fiorito,ogni tanto son nati dei rovi,subito estirpati e bruciati,ho avuto paura, sicuramente sarebbero rinati.