Albert Einstein – Felicità
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino. Di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino. Di cos’altro necessita un uomo per essere felice?
La felicità non è possedere uno smartphone nuovo o una macchina sportiva né tanto meno conoscere l’amore della propria vita. Dobbiamo metterci bene in testa che la felicità non è data dal denaro, non è legata a oggetti e non deve in alcun modo dipendere dalle altre persone. Siamo liberi di essere felici in qualunque momento, in qualsiasi situazione se davvero lo desideriamo attraverso pochi gesti, poche parole e affidandosi a noi stessi e alle nostre sensazioni.
La felicità è un fantasma che esiste soltanto quando è già stato.
Ho solo bisogno di essere schifosamente felice senza data di scadenza.
La gioia esplode improvvisa, non ha un oggetto né un momento suo, arriva nel tuo cuore e puoi solo farla esplodere! Come correre senza sapere dove ma per il piacere infinito di sentire nei tuoi polmoni una esagerata immissione di ossigeno!
C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.
Gioire non è salire sulle ali d’un gabbiano, né cercar allegria per lasciare… viole appassite. Gioire è amare e amare è non chiedere… è dare come rami muoiono d’amore.