Albert Einstein – Religione
Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della conoscenza è affondato dalla risata degli dei.
Chiunque si accinga a eleggere se stesso come giudice del vero e della conoscenza è affondato dalla risata degli dei.
La vera umiltà viene dal capire di che pasta siamo fatti noi e di che pasta è fatto Dio.
La differenza fra il teorico della fede e il credente è grande quanto quella fra lo psichiatra e il matto.
Quando le vicissitudini della vita portano a momenti estremi anche il delinquente più incallito volge il pensiero a Dio.
Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.
L’illuminazione è “la grande morte”, perché, con essa, non avrete più un corpo, non avrete più una mente, non avrete più il cuore, non avrete più nulla di ciò che possedete ora: non ne avrete più bisogno, perché sarete l’intero universo.
Chi indossi l’abito giallo senza essersi purificato, senza avere acquisito il dominio di se stesso e senza perseguire il vero, costui è indegno di indossarlo.