Albert Einstein – Sogno
La vita era un sogno… ora siamo svegli.
La vita era un sogno… ora siamo svegli.
Ho una valigia piena di sogni, un mondo ancora da esplorare, ma nulla potrà essere mai abbastanza promettente in confronto alla magia di un tramonto.
I sogni, sogni che scivolano via dalle mani, volano via, quasi come le farfalle, si trasformano dal bruco per poi volare, vorresti catturarle, ma resti li a guardarle nella loro bellezza colorata, come i sogni, pieni di colori, pieni di voglia di catturarli sfiorarli e, resti ferma, mentre scivolano via dalle tue mani!
Allo sbarco negli Stati Uniti, Einstein, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n’era una che domandava: “Razza di appartenenza?” E lui scrisse: “Umana”.
Adesso dico basta ai sogni e pretendo i tuoi segni!
Preferisco sognare, rincorrere i miei sogni, cercare di realizzarli, cadere, farmi male, piangere ma non smetteremai malgrado questo di sognare, di sperare e di credere che ancora “posso”!
Non permettere mai a nessuno di tagliarti le ali, non permettergli neanche di sfiorarle… le ali sono i tuoi sogni e i sogni il tuo nome, il tuo pensiero nascosto, il tuo segreto inviolato, il tuo nido e il tuo sguardo verso le stelle.