Albert Einstein – Vita
Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti e che io devo fare il massimo sforzo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore e esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti e che io devo fare il massimo sforzo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.
Mi resi conto solo il giorno dopo,al primo appuntamento,di aver fissato non con chi avrei volutoma con chi temevo.L’avevo corteggiata da ubriacoma l’errore lo pagavo da sobrio.
Non so come accadde, ma all’improvviso venni rapito dal turbine del tempo, che in un attimo avvolse la mia essenza intrappolandola nella sua danza mortale, le immagini del passato scorrevano sovrapponendosi davanti a me, non desideravo altro che rimanere li cullato dai venti vagando solitario su sentieri oscuri, lontano dalla realtà.
Sono attimi, chiudi gli occhi e ascolti il battito del cuore, mentre la vita scorre nelle vene. Sono solo piccoli momenti in cui il tempo si ferma e il mondo che è fuori svanisce, non esiste passato e futuro, sei solo te e ascolti la vita che palpita nel profondo assaporando una gioia autentica, totale, mentre pieno di gratitudine, riapri gli occhi alla tua quotidianità!
La tua vita fa talmente schifo che, se anche sporchi quella degli altri, sarà sempre più pulita della tua.
L’agricoltura è l’arte di saper aspettare.
Se la vita fosse il mare, se le sue onde fossero come il nostro battere del cuore e la sua spuma come i nostri giorni più frizzanti… ci fermeremmo a contemplarla?