Alberto Jess – Morte
Chi s’avvelena di ricordi, muore nel passato.
Chi s’avvelena di ricordi, muore nel passato.
Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere.
Morte: è l’unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Dopo un breve sonno, vegliamo in eterno, e la morte non sarà più: morte, tu morirai.
Dobbiamo essere contenti di morire se non possiamo vivere come uomini o donne liberi.
Non bisogna dar retta a coloroche consigliano all’uomo perchéè mortale di limitarsi a pensarecose umane e mortali;anzi, al contrario, per quanto èpossibile, bisogna comportarsi daimmortali e far di tutto pervivere secondo la parte più nobileche è in noi.
La morte distrugge un uomo: l’idea della morte lo salva.