Alberto Jess – Poesia
La più bella poesia mai composta è quella scritta di notte dalle stelle.
La più bella poesia mai composta è quella scritta di notte dalle stelle.
Brividi che danzano sottopelle attendono bramosi l’amplesso tra inchiostro e carta. EmozionaMente tracciano di RossoSentire il VuotoAvorio cartaceo.
[…] Sono ancora indeciso sul fatto di adibire il presente a libro di viaggio o diario per le poesie.Magari l’uno e l’altro, essendo sempre, la poesia, un viaggio.
Preferisco che la mia poesia venga sepolta in periferia, che vederla come osceno compromesso, tra miseria e perbenismo. Preferisco che mi ascolti un solo orecchio stanco, che centomila orecchie avide pronte ad usurparne passione, preferisco l’ardore del rivoltoso, che la scienza occulta del potere. La periferia è l’intera poesia, l’aristocrazia e il privilegio solo la maschera.
Il poeta scrive le note dell’anima suasu un pentagramma d’ariaappeso alla punta di una stella- inzuppata di luce e pioggia -ai confini dell’universo.
Il gusto per la poesia è un piacere, il saper dove si nasconde; un privilegio.
La poesia, nostra amante cara e sensuale, a volte si vendica e così sentiamo la necessità di scrivere, di mettere su carta il peso del sentire.