Alberto Jess – Poesia
Molti grandi poeti scrivono per cambiare sé stessi e finiscono per cambiare il resto del mondo.
Molti grandi poeti scrivono per cambiare sé stessi e finiscono per cambiare il resto del mondo.
Il silenzio ha il rumore di un fischio. L’assenza diventa esigenza di dimenticare. Il mio fianco è vuoto e le mani rosicchiate. Ieri ero io ed oggi il passato. Nessuno intorno. Nulla all’orizzonte. Non è rabbia non è tristezza: è solo un accorgersi, un capire. Semplicemente un passaggio tra te e il domani.
Al giorno d’oggi un pessimo poeta è colui che imita la natura.
Solo in un mondo dove ci sono gru e orsi la poesia può sopravvivere.
Il poeta ha il suo amore che si posa sul cuore…il suo peso di piumelo traduce a parole.
Amore non è possesso, è godere del bello. Il bello è nei sensi che colgono emozioni comunicate istantaneamente come il soffio del vento che entra nell’aria immobile, come le parole dell’anima che scivolano dalla penna all’anima di chi le capirà…
Anche quando la poesia ha un significato, com’è di solito il caso, potrebbe essere sconsigliabile approfondirlo.