Alberto Sordi – Matrimonio
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Tute le cose prima di guastarsi funzionano. Unica eccezione il matrimonio.
Le mogli hanno un solo modo per convincere i mariti a fare qualcosa: cominciare loro stesse a farlo.
È inutile negarlo: chi è felice con il proprio partner non ha bisogno di scappatelle.
Una giovane coppia che si ama in modo violento, frenetico, viscerale non si cura delle differenze che riguardano carattere, abitudini, usi e costumi. Non ha pregiudizi di carattere religioso, sociale, culturale. Tutto si brucia e consuma sull’altare della passione. Ma anche la passione brucia, si consuma, si estingue ed emerge, spesso, l’incompatibilità di una vita in comune. Allora ha valenza il caro, vecchio motto: moglie e buoi dei paesi tuoi. Questo non mette sempre al riparo da brutte esperienze, ma ne abbatte notevolmente la soglia.
Le mogli ci ispirano grandi cose, il guaio è che non ci permettono di conseguirle.
Non puoi mettere assieme una massa di uomini e aspettarti di ottenere un’organizzazione efficiente. Sarebbe come mettere un uomo, una donna e dei bambini in una casa e aspettarsi una famiglia felice.