Alessandra Lanza – Desiderio
Come una luce fulgida, un giorno non molto lontano accendesti i miei sensi, e delle ali bianche nell’immenso cielo azzurro, mi posarono sul monte dell’oblio.
Come una luce fulgida, un giorno non molto lontano accendesti i miei sensi, e delle ali bianche nell’immenso cielo azzurro, mi posarono sul monte dell’oblio.
Appoggiato alla finestra, nell’oscurità della notte, guardo il cielo stellato fumando l’ultima sigaretta prima di andare a dormire. Mille pensieri affollano la mente, la giornata è stata faticosa, trascorsa cercando di sopravvivere. Vorrei svegliarmi domattina e vedere il mondo cambiato, scorgere negli occhi della gente quella speranza che ti mette di buon umore e che ti fa dire tra te e te “dai, la vita è dura ma tu sei forte e anche stavolta ce la farai”
Mi perdo nell’Infinito del “finito” mio Spirito.
Ho bisogno di vivere. Ho bisogno di verità e anche di dolcezza perché di falsi e cattivi c’è ne sono fin troppi.
Neve candidaper imbiancare l’anima,lamenti ovattatiper svegliare il silenzio,diafana freddezzaper ibernare ricordi.Vorrei che nevicassesempre!
Alle volte, il “meglio” che ci aspettiamo da qualcuno è solo una illusoria proiezione del nostro cuore e dei nostri desideri. Quando il peggio è il massimo che riceviamo, abbiamo ottenuto tutte le risposte che ci servono.
Se fossi notte, sarei luce mite, lene, t’avvolgerei con un sospiro.