Alessandra Rapallo – Desiderio
A vent’anni credevo di cambiare il mondo oggi che ne ho cinquanta ho capito che il mondo ha cambiato me.
A vent’anni credevo di cambiare il mondo oggi che ne ho cinquanta ho capito che il mondo ha cambiato me.
Siamo simili assai più di quanto siamo diversi.
L’Uomo Ideale dovrebbe parlarci come se fossimo dee e trattarci come se fossimo bambine. Dovrebbe rifiutare ogni nostra seria richiesta e soddisfare ogni nostro capriccio. Dovrebbe appunto incoraggiare i nostri capricci e proibirci ogni missione. Dovrebbe sempre dire più di ciò che intende e intendere sempre molto di più di ciò che dice.
Siamo due gocce d’acqua che nella vastità del mare si cercano, senza paura, con la speranza che quell’onda domani, dentro di me ti condurrà.
Alzandomi dal letto, dopo aver trascorso una notte insonne, mi son detto: “Oggi voglio scrivere qualcosa”. Già!… Ma cosa?
Caro amore splendido come quel puledro che corre nella prateria dell’infinito… pulito come quel piccolo ruscello che scorre tra le rocciose montagne… leale come un guerriero che combatto contro tutte le ipocrisie… innocente come un neonato che dorme nella sua culla… bello come una rosa appena sbocciata bagnata dalla rugiada… caro amore mio… tuo… che ci riempie la vita e ci fa diventare un’unica entità.
E in un sussurro mi chiese se ero sua,non servì risposta.Gli bastò guardarmi negli occhi.