Alessandra Romano – Anima
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.
Se vuoi dormire con l’anima felice non odiare chi falsità dice.
Nel comune avanzare la strada degli eletti, ciechi alla luce solo per meglio imparare.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.
Un’anima innocente è sempre trasparente.
Nulla è più pericoloso per l’anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza.
I dolori sono i frutti sacri a cui l’anima si flette colma di gratitudine.