Alessandro Ammendola – Comportamento
Non esiste uguaglianza, né capacità, per vestirsi nei panni degli altri.
Non esiste uguaglianza, né capacità, per vestirsi nei panni degli altri.
Sorrido, quando càpita di sentirmi dire: non ti riconosco. Come fosse così strano avere dentro di sé mille sfaccettature di un unico diamante. Come fosse folle possedere il fuoco della passione e le acque calme della tenerezza; l’istinto e la ragione; la dolcezza dell’amore e l’impeto della gelosia; il bianco e il nero; la luce e l’ombra. Sorrido, ma dalle labbra gocciola il sapore amaro di un “non ti riconosco” che urla al mio cuore tutta la sua ostinata indifferenza.
Ho visto l’esaltazione, nel far del male, negli occhi della gente e non ho potuto fare niente. Ho visto tanto odio intorno a me e sono rimasto mio malgrado, indifferente. Ho visto persone buttarsi via e non ho trovato parole convincenti a dissuaderle. Ho visto anche amore e gioia di donare, ed ho capito che non ci sono errori in tutto ciò che proviene dal cuore.
Va bene che tutti ci contraddiciamo, ma qualcuno esagera in modo smisurato e preoccupante. Vine…
Nelle necessità altrui adotta l’unità di misura che è stata usata nei tuoi bisogni.
Nessuno mai riuscirà a cambiare la persona che sono, quella allegra anche se non dovrebbe, quella che affronta le cose con determinazione e coraggio, quella che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e che combatte per i propri ideali, quella che è capace di dire le cose in faccia anche rischiando un vaffanculo, quella che non dice mai “si” se pensa “no”, quella persona che è orgogliosa di non essere falsa ed ipocrita come molte persone che ho conosciuto.
Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda.