Alessandro Ammendola – Comportamento
Non esiste uguaglianza, né capacità, per vestirsi nei panni degli altri.
Non esiste uguaglianza, né capacità, per vestirsi nei panni degli altri.
Potrai abusare del mio corpo, annebbiare la mia mente, calpestare la mia dignità o ledere la mia fragilità, ma non soffocherai la mia rabbia, non annienterai la mia anima e non avrai mai un solo palpito dal mio cuore, neanche per l’odio che ne dovrebbe scaturire, perché tu non meriti un solo attimo del mio essere.
Ci metti tanta volontà, ti sforzi, impegni tutta te stessa per far comprendere alle persone…
Molti moralisti meglio stiano zitti.
Insegniamo ai nostri figli di non dire “che schifo” a ciò che non hanno mai assaggiato, ma noi adulti giudichiamo senza conoscere. Questa si chiamo incoerenza o semplicemente ipocrisia.
Tutti lì a puntare il dito. Tutti lì a giudicare la vita altrui. Sì, è vero, ci sono persone che nuotano contro corrente, e con questo? Non c’è motivo per giudicarle. Non si può giudicare se conosci solo la metà della sua medaglia. Non siamo tutti uguali e non tutti muoviamo passi come li muove la massa. Dico io, invece di giudicare, perché non apprezzarli? Perché non apprezzare la loro forza e il loro coraggio. Si può davvero giudicare una persona perché la si vede diversa o forse migliore? Penso proprio di no.
Si può ridare forma ad un vaso crudo rotto, ma non ad uno cotto.