Alessandro Ammendola – Comportamento
Chissà perché siamo intolleranti ai difetti altrui, e indulgenti sulle nostre pecche.
Chissà perché siamo intolleranti ai difetti altrui, e indulgenti sulle nostre pecche.
Con certe persone è così. Una partita persa. In te vedono sempre qualcosa di poco pulito, e ti accoltellano per poi tirarsi indietro con un sorriso. Io che non amo il vittimismo a volte taccio ed incasso. Altre mi incazzo e sbotto. Ma spesso, troppo spesso perdono. Quando arrivo a non comprendere più, è perché finalmente ho compreso quelle persone. Quelle che addebbitano sempre le colpe. Quelle che di vero, con me, non ci han messo nemmeno un pensiero. E alla fine non perdono non per rabbia o rancore, ma perché… semplicemente… ho smesso di ascoltarle, di vederle, di “sentirle camminarmi dentro”. Ho smesso di voler loro bene. Punto.
Spesso il male è il desiderio di un bene malato.
Non sono sicura che il diavolo ha gli occhi azzurri… un colore può spiegare qualcosa solo a chi sa vedere e dove guardare. Dio, dando un certo cibo e vestizioni al suo Messia, sta semmai cercando di farlo diventare il diavolo, per avere poi il potere di salvarsi dai crimini commessi, dannando il Bene, a cui da la colpa della condizione del Figlio. Ma invertire le due parti in punti delimitati, anche in solo pianeta, essendo tutto in ogni parte dell’universo collegato da causa ed effetto, precipiterà tutto, letteralmente, nell’inferno in cui, abusando l'”Onnipotente” del suo potere, vorrebbe mettere qualcun altro al posto del Messia. Si troveranno quindi ad essere gli unici signori incontrastati e scellerati di una vastità cosmica guastata e spaventosa, incluse quelle vite che non lo meriteranno, universo in cui avranno riversato la loro perdizione causata dalle azioni personali e matematicamente intrasferibili, per cercare di evitarla ad una ristretta cerchia di dèi.
Prima di attaccare il mondo, di voler giudicare le scelte altrui, sarebbe meglio provare ad attaccare almeno per una volta noi stessi e giudicarci. Se tutti noi trovassimo il coraggio di farcela ci renderemmo conto di quante cose giudicate negli altri in realtà le abbiamo commesse anche noi e magari prima di loro.
Tre cose molto importanti da ricordare nella vita: tenere sempre alla giusta distanza la gente, tenere la lingua tra i denti e dare il giusto peso alle parole a seconda della bocca da cui escono.
Se tieni chiuse le finestre sul mondo, potrai vedere il sole attraverso i vetri, ma non potrai sentire il caldo abbraccio dei suoi raggi.