Alessandro Ammendola – Comportamento
Non credo nelle parole di un uomo quando ad ogni tua azione è pronto a dire: “ora non posso”
Non credo nelle parole di un uomo quando ad ogni tua azione è pronto a dire: “ora non posso”
Nel cercare di cambiare qualcuno, ci si ritrova a volte a cambiare noi stessi.
Si cambia, non per capriccio, ma per necessità.
Dovrei seriamente cominciare a mandare a fanculo un bel po’ di persone.
C’è chi “vende” chiacchiere e chi fatti. La scelta è nostra.
Forse “ingiustizia” o “giustizia” sono concetti relativi. Giustizia è quello che fa guadagnare qualcosa, anche se la toglie ad altri, e da un punto di vista di chi compie le azioni, legittimate e autorevoli per la sua parte, in effetti è giusto. Il bene assoluto non ha nessun potere, in nessuna cosa, ma il bene relativo, sì, ed è quello che forse giustifica. Il bene relativo in fondo è divino, e il Giudice supremo che ha il potere supremo compie anche il male per ottenere il bene, il suo bene, che dipende dai punti di vista. Non è giusto, ma così è, e la dittatura celeste ha sempre, sempre giustificazioni, soprattutto quando non ne ha nessuna. L’autorità non si può contestare quando sbaglia, perché ha effettivamente ragione, nel suo bene relativo.
Impolvero il mio viso col piumino della cipria, perché ho bisogno di tamponare queste emozioni che scorrono sulla mia pelle senza chiedermi il permesso.