Alessandro Ammendola – Comportamento
Non dimenticare le parole che ti dicono quando sono arrabbiati; perché sono le parole che hanno sempre voluto dire.
Non dimenticare le parole che ti dicono quando sono arrabbiati; perché sono le parole che hanno sempre voluto dire.
La perdita del potere trascina con se parenti e amici.
Rimangono approcci quelli consumati dentro fili di seta che scompaiono. Solo mutazioni della pelle sciolte dal proprio piacere. Fino a quando questa simulazione fino a dove ci si spinge. Senza trovare l’equilibrio di una spinta che vada oltre. Voleri increspati che s’intravedono piaceri che rimangono trasparenti. Saper essere, sapendo di volere capire una necessità che esula dai presupposti.
Cosa ne sai di quello che voglio? Come pensi di sapere, ancor prima di me,…
Sto al tuo gioco finché capirai che ho giocato pure io, e allora sarai deluso,…
Mi scivoli addosso. Come le tue inutili chiacchiere. Le tue vuote parole. La tua scadente…
Un principio della fisica che mi affascina è quello dei vasi comunicanti, secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori tra loro connessi, anche se di forma differente, si disporrà allo stesso livello in ognuno degli stessi. Questa sorta di forza compensativa, che fluisce da un corpo a un altro fino a equipararsi, che annulla ogni diversità attraverso la semplicità della comunicazione. Quasi a voler dire: “quel che ho te lo dono, quel che sei, io sono.” L’impavido coraggio della poesia contagia tutto, anche la fisica.