Alessandro Ammendola – Filosofia
L’arroganza si circonda di così tanti presuntuosi,che non vive mai di solitudine.
L’arroganza si circonda di così tanti presuntuosi,che non vive mai di solitudine.
L’uomo che già considera suo l’universo percepisce il gentile equilibrio tra la precisa esattezza e l’approssimato caos.
Ciò che si considera eterno, alla fine è solo di passaggio in questa eterna esistenza, se c’è una cosa che non cambia mai, son proprio i cambiamenti.
La lingua è il più grande monumento nazionale vivo che, nonostante l’evoluzione e la trasformazione nel tempo, rimane sempre immortale, perché in essa c’è la storia di un popolo.
Se avessi ascoltato tutte le chiacchiere dette su di me dalla gente mi sarei dovuto sparare.
Un pensiero statico, immobile, ancorato ad inamovibili convinzioni dettate dalla certezza e dall’ostinazione, imputridisce come l’acqua quieta di uno stagno, fino a diventare un fossile; il pensiero nobile, quello che non si irrigidisce in ingranaggi arrugginiti dalla caparbietà, è movimento ed è la più sublime forma di dinamismo umano.
Certi pallidi bagliori si vedono solo nella buia nudità dell’anima.