Alessandro Ammendola – Ricordi
È meglio perdere la memoria, che perdersi nei ricordi.
È meglio perdere la memoria, che perdersi nei ricordi.
Penso che il lupo sia innamorato della luna se ogni mese piange mentre la guarda, forse perché sa che non potrà mai averla…
Non si è mai immuni da un ricordo. Mai al sicuro, mai abbastanza lontani. I ricordi a volte dormono a lungo, ingannano la nostra memoria, e ci sorprendono con le loro incursioni inaspettate, inimmaginate. Mi sentivo invincibile, finalmente; al riparo da quei tumulti ciclopici e dirompenti. E tutto ad un tratto, mi ritrovo travolta da un ricordo! Improvviso, inatteso, ha schiantato tutta l’energia dell’onda del tempo su di me, travolgendo respiro, pelle, illusioni, certezze. Mi ha sorpreso alle spalle, mi ha ingoiato. Dove sono, adesso? Forse nel suo ventre, forse nella tela folle della mia mente, che aggrovigliata si contorce in atroci spasmi emotivi! E i pensieri sono caleidoscopi indistinti, che velocissimi proiettano sensazioni ancora troppo vive per poterle sconfiggere, pulsanti in tutto il loro crudele esistere ancora. Lacrime! Lacrime gridano in questa ribelle sconfitta. Il respiro abbandona le mie ali lacere.
Non esiste uguaglianza, né capacità, per vestirsi nei panni degli altri.
È il passato che ha paura di me, non il contrario.
Il rancore fa paura quando matura nel silenzio.
Devi osare. Rinunciare non è mai un’alternativa.