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  • Davide Capelli – Stati d’Animo

    Oggi guardavo un piccolo ragno che vive in un vaso di fiori appeso ad un lampione in riva al lago. Mezzo di locomozione gratuito la sua ragnatela, saliva e scendeva dal vaso quando gli faceva comodo.Sotto al vaso c’era una siepe con le sue ragnatele e la relativa provvista cibo.Nel vaso c’erano fiori e un fresco tappeto di muschio. Il panorama era stupendo. Clima ventilato in estate e temperato in inverno. Tutto gratis! Due piccole anatre volavano libere felici da una sponda all’altra del lago. Due cani cagavano nel lago e uomini e donne vi facevano il bagno coccolando i loro cani. Un cane si accomodò sul lettino mettendo il culo proprio dove la donna appoggerà poi il viso. Ma siamo proprio sicuri di essere noi la specie superiore?

  • Gigliola Perin – Stati d’Animo

    Molte volte è più facile pensare che qualcuno se ne vada perché non vuol restare, senza vedere l’opposto, ossia che non sempre la scelta più facile è quella di lasciare, ma proprio per il bene che vuoi all’altra persona decidi di aprire le mani e lasciare libera l’altra persona. Ricorda, amica mia, che non sempre il non restare implica amare meno, forse è proprio il contrario, bisogna amare molto una persona per decidere di vederla felice anche se lontano da noi e molti non lo comprendono, vedono il lasciarle andare come una sconfitta, ma solo chi va via sa cosa realmente porta nel suo cuore.

  • Mariella Buscemi – Stati d’Animo

    Dapprima, le persone si trovano. sembra che ogni angolo della terra riservi emozione nell’ordine del fugace, del consumo; poi, le persone si cercano. sembra che la solitudine sia intollerabile e che la definizione di noi stessi debba essere filtrata dalla presenza dell’altro, siamo sospinti dal bisogno che è essenza della miseria, catturiamo ed afferriamo, scegliamo per scappare da qualcosa e abitare in qualcos’altro; solo dopo, le persone si scoprono: entriamo in contatto con le anime prima che con la pelle, con la polvere del passato, dei vissuti, degli errori, dei rimorsi, dei rimpianti, delle fragilità e solo dopo esserci immersi nelle acque profonde dell’essere ne usciamo bagnati e pregni.