Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
È difficile cercare di dormire quando la mente non riesce a tacere.
È difficile cercare di dormire quando la mente non riesce a tacere.
Ogni tanto amo ritrovarmi per coltivare a piccole dosi il piacere di riconoscermi attraverso i cambiamenti del tempo.
Fino a quel giorno ero vissuta correndo come un’ossessa dentro un tunnel buio, cercando di raggiungere l’uscita. Che però non era una semplice uscita, era un grosso buco bianco. E io ne ero terrorizzata.
Ci sono dei giorni che alcune canzoni non andrebbero ascoltate. Ogni parola è un pugno allo stomaco.
Merito qualcuno che sia diverso da quello che fino ad oggi ho avuto. Merito qualcuno che sappia rischiare per me e che sappia dimostrare non solo grandi sentimenti e valori ma soprattutto quella parola che spesso è l’unica che manca: “Volere”. Merito qualcuno che non mi dica: “Ci sono”… Ma che mentre me lo dice lo dimostri con quei modi più stupidi e banali che esistano. Quei modi che si nascondono dietro un abbraccio, una carezza e anche un semplice sorriso. Piccole, ma chiare dimostrazioni che tu sei quel pensiero unico e costante nella mente di qualcuno!
Esistono persone che hanno costruito la loro gabbia dorata e vi passano la vita sognando l’amore. Quando, per caso, si apre la piccola porta, non spiccano il volo perché, ormai, amano la comoda vita da prigionieri e buttarsi nel vuoto, sbattendo le ali, comporta rischi e fatica. Forse non sanno nemmeno usare le ali. L’amore li affascina ma li spaventa, la libertà e la vita fuori li rende insicuri. Meglio rimanere nella gabbietta dorata, costruita negli anni, senza amore ma col mangime assicurato. Usciranno solo per entrare in un’altra gabbia, non appena sarà pronta.
Quando è il vuoto che irrompe dentro te… Puoi provare a non ascoltarlo e ad ignorare le lacrime che a fatica cacci indietro. Puoi sorridere asciugandole, ma l’amaro sulle labbra lo senti comunque. Quando credi che sei invisibile e mai “Abbastanza” alzi una barriera che in pochi riusciranno a penetrare. Sarai tu stesso a renderla più spessa ogni volta che qualcuno si avvicina. La paura che sia troppo sottile e che quel coltello chiamato “Delusione” possa ancora ferirti fa di te una persona quasi incomprensibile e apparentemente “Fredda & Insensibile”!