Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
È difficile cercare di dormire quando la mente non riesce a tacere.
È difficile cercare di dormire quando la mente non riesce a tacere.
Il Dolore può svuotare e riempire allo stesso tempo, strappa e abbandona, si incrosta addosso e spinge i suoi chiodi nella carne, nell’Anima; il Dolore è spine che attanagliano il cuore, vetri appuntiti, taglienti, che trafiggono ferocemente e lacerano; il Dolore è un urlo sommesso, è lacrime che ingoiano il tempo…
Anche se il tempo è passato, mentirei se non ricordassi l’ora, il giorno, il mese, o quella prima volta che ho dato l’anima a qualcuno; sembra che da allora in primavera piova sempre di più.
Mi sono fatta avvolgere tra le tue braccia credendo di poter toccare il paradiso; ma in realtà tra le tue braccia ho trovato solo fuoco; un fuoco che ha iniziato a distruggermi come solo la disperazione sa fare; con te non ho toccato il paradiso, ma l’inferno.
Le farfalle che oggi hai nello stomaco, ieri erano bruchi che ti divoravano l’anima,.
Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.
Non sbaglio quando credo in qualcosa, quando per me amare ed esserci è fondamentale. Non sbaglio quando sono me stessa anche negli errori. Non sbaglio quando sento le cose, quando so già la fine e capisco già dietro i silenzi cosa si cela. Io non sbaglio ad essere tra quelle persone che da se sente che è giusto dare, che piange se poi sbaglia e da alla persona sbagliata e toglie a chi non merita più niente.