Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Non c’è nulla di più crudele che guardare qualcosa che ti fa male, e far finta di sorridere.
Non c’è nulla di più crudele che guardare qualcosa che ti fa male, e far finta di sorridere.
Tu hai la chiave per aprire ogni porta: l’immaginazione!
Sono un semplice uomo, non sono nulla, non sono un Dio, sono uno che ha sbattuto tante volte la faccia di fronte al muro. Ho camminato e regalato sorrisi, ma dentro quante volte ero da solo con me stesso e con il mio Dio. Quante volte ero solo con me stesso malgrado tante mani toccassero le mie spalle. Non sono un duro, sono uno che nella sofferenza ha trovato una luce, una luce speciale chiamata anima.
E cosa siamo noi uomini se non occhi e sorrisi pieni di tenerezza, che si perdono, per poi ritrovarsi e perdersi di nuovo?
Non la voglio un’altra vita e neanche una vita diversa da quella che ho. Ho imparato tutto a mie spese, pagando il prezzo delle mie scelte, non mi porto dietro dei rimpianti. Voglio soltanto tanta forza per affrontare tutto, quella che ho sempre avuto e che spero non mi lasci mai.
Diffido della pietà. Esalta sentimenti piuttosto vili, un prurito di tutte le piaghe dell’anima.
Lei era una viaggiatrice, anche quando sembrava assorta, ferma seduta nella sua sedia, lei viaggiava.