Alessandro Ammendola – Tristezza
Sulla soglia del mio sguardo ho scoperto quanto sia difficile dimenticare la tua essenza.
Sulla soglia del mio sguardo ho scoperto quanto sia difficile dimenticare la tua essenza.
E poi sembra che il cuore ti scoppi che tutto quello che contiene non ci entri più, lotti perché non trabocchi, ti ripeti c’è la farai, c’è la farai anche stavolta, fermati e fai quello che devi fare piangere!
Ho imparato dalle lacrime versate, che nessuno è degno di una sola delle mie lacrime, nessuno!
A volte si è tanto assuefatti dall’infelicità, da avere paura di essere felici.
A volte mi chiedo quanto dolore si possa inghiottire prima di vomitarlo tutto in una volta.
Chi ha sofferto vede tutto in modo diverso. Mentre gli altri osservano una panchina, loro rivivono il ricordo di una mattina. Mentre gli altri raccontano quella storia con frasi sdolcinate, loro scorgono quelle ferite mai andate. Mentre gli altri sorridono per un messaggio, loro maledicono il giorno in cui se lo ritrovarono di fianco. Mentre gli altri vedono l’amore, loro vedono un’altra illusione. Quelli che han sofferto li riconosci dal profilo. Sono col naso all’insù, cercando tra le stelle ancora qualche speranza in più.
Non è una cosa triste sentire la mancanza delle persone, lo è invece non sentirla più. Colmare quel vuoto che lasciano dentro ogni volta che se ne vanno. Colmarlo riscoprendo te stessa. Riscoprendo ciò che sei tu. Riscoprendo il meraviglioso che hai dentro.