Alessandro Baricco – Libri
Quel nome, aveva sperato di non saperlo mai più. L’aveva tenuto lontano per giorni, mesi. Aveva pochi istanti per impedire che ritornasse, a ferirgli l’anima e i ricordi.
Quel nome, aveva sperato di non saperlo mai più. L’aveva tenuto lontano per giorni, mesi. Aveva pochi istanti per impedire che ritornasse, a ferirgli l’anima e i ricordi.
Il talento vero è possedere le risposte quando ancora non esistono le domande.
Il poeta tedesco Johann Wolfgang Goethe disse: Colui che non sa darsi conto di tremila anni rimane nel buio e vive alla giornata. Non voglio che tu sia così. Voglio che tu conosca le tue radici storiche. Soltanto in questo modo diventerai un essere umano. Soltanto in questo modo sarai qualcosa di più di una scimmia. Soltanto in questo modo eviterai di fluttuare nel vuoto.
“Che ora è?” Come se i minuti potessero dircelo. Come se Arnold potesse alzare lo sguardo sull’orologio in cima alla sede del “Lenape” e leggere: hai solo 15 minuti prima che ti trovino. Come se il tempo di Charlie non fosse per sempre bloccato nell’istante in cui Grace se n’è andata. Come se uno sciame mordace di minuti non aspettasse Betty Lou fuori dalla porta. Come se l’amore non bastasse a scandire tutto il tempo necessario agli Huffelmeyer.
Sono i soldi a fare i libri, non gli autori.
I libri erano i Mollati supremi: li abbandoni e loro ti aspettano in eterno; se ti affezioni, loro ti ricambiano per sempre.
La bellezza di un libro non è definita solamente da ciò che ti narra, ma anche da ciò che quel libro è in grado di lasciarti dentro.