Alessandro Baricco – Sorriso
Aveva una bella risata, senza stanchezze dentro.
Aveva una bella risata, senza stanchezze dentro.
Un sorriso può esprimere gioia, ma nello stesso tempo può nascondere malessere e noia.
Imparare a sorridere è una delle cose più belle che la vita può insegnarti. È l’arma più potente contro l’invidia, la rinascita di una serenità interiore, il regalo più bello verso chi ti ama, chi ami e verso te stesso!
Nel corredo della normalità d’ordinanza è dato, irrinunciabile, il fatto che siamo cattolici – credenti e cattolici. In realtà quella è l’anomalia, la pazzia con cui ribaltiamo il teorema della nostra semplicità, ma a noi pare tutto molto ordinario, regolamentare. Si crede, e non sembra esserci un’altra possibilità. Ciò nondimeno, si crede con ferocia, e fame, non di una fede tranquilla, ma di una passione incontrollata, come un bisogno fisico, un’urgenza. È il seme di una qualche follia – l’addensarsi evidente di un temporale all’orizzonte. Ma padri e madri non leggono la burrasca in arrivo, solo invece il falso messaggio di una mite acquiescenza alle rotte della famiglia: così ci lasciano andare al largo.
Come un foglio di carta sulle ali del vento mi sono librata sulla scia del tuo sorriso. E cullandomi dalla dolcezza delle tue parole sono rinata.
Se non riesci a sorridere pensa all’ultima volta che l’hai fatto.Ti ricorderai perché hai sorriso e almeno per un momento i brutti pensieri si allontaneranno.
Come per singolare precetto, ovunque andasse, quell’uomo andava in una solitudine incondizionata, e perfetta.