Alessandro Bergonzoni – Vita
Il cervello di ognuno di noi è come un giardino senza panchine: difficile è riposare, e facile che qualcuno faccia pipì sui nostri sogni.
Il cervello di ognuno di noi è come un giardino senza panchine: difficile è riposare, e facile che qualcuno faccia pipì sui nostri sogni.
La vita va assaporata, bevila sempre a piccoli sorsi, potrai apprezzarne di più il sapore e trattenerne più a lungo il gusto.
Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
La vita è una persona da conquistare, il giorno è un appuntamento che ci concede e dobbiamo risplendere per farla innamorare di noi.
Che cos’è la certezza? È un’utopia, è qualcosa che non avremo mai, è quel tassello che spesso ci manca per essere sereni, ma possiamo vivere aspettando certezze che non arriveranno mai. O forse vale la pena vivere senza aspettarsele assaporando ogni cosa nell’incertezza?
La vita è come un’altalena: a volte stai in basso, a volte vai in alto. L’importante che quando scenderai, tu possa dire che in ogni caso ti sei divertito.
– Quando finisce la notte? Con l’inizio dell’alba? Quando chiude il locale o quando se ne vanno tutti?- Finisce quando decidi che è finita – dice lei – Quando decidi che è giorno. Il resto è soltanto questione di dove si trova il sole in cielo, e non ha niente a che fare con noi.