Alessandro Canella – Comportamento
Chi si sente solo, spesso per non soffrire s’offre.
Chi si sente solo, spesso per non soffrire s’offre.
Quando guardiamo una persona, in realtà non vediamo quella persona: pensiamo soltanto di vederla. Quel che vediamo è qualcosa che abbiamo fissato nella nostra mente. Riceviamo un’impressione e ci atteniamo a quell’impressione, continuando a guardare quella persona attraverso il filtro di quell’impressione. E questo lo facciamo quasi con tutto.
L’infelice cattivo si veste d’apparenza, sorride per convenienza, fa dell’adulazione la sua corona.
Nella vita ho imparato ad ascoltare, mi adeguo facilmente alla persona che ho davanti e la lascio parlare, anch’io da ognuno prendo quello che posso, non finirò mai di imparare.
Posso cambiare opinione su una persona anche più volte, ma alla fine le prime impressioni…
Non raccontare troppo di te, a meno che tu non sia in un confessionale, perché…
Per quanto difficile sia, il dolore va vissuto in dignitoso silenzio.