Alessandro Comità – Sorriso
Per quanto semplice sia sorridere, oggi è diventato così difficile, da lasciar credere ai molti di non esserne più capace.
Per quanto semplice sia sorridere, oggi è diventato così difficile, da lasciar credere ai molti di non esserne più capace.
Non credo che una persona che ha tanto pianto sappia ridere bene, sappia ridere meglio. Secondo me una persona che ha pianto tanto, che piange tanto, nemmeno se lo ricorda più che i denti servono anche per sorridere. Nemmeno se lo ricorda come si fa a ridere.
Non bisogna essere amanti del riso. Infatti, quando qualcuno si lascia andare ad una risata, ciò provoca anche uno sconvolgimento nel suo animo.
Bello quand’ero bambina, guardavo il mondo con espressione diversa, mi chiedevo se fossero tutti matti, adesso guardo la foto e mi dico, non erano matti, cercavano di farti sorridere, e poi, mi guardo intorno, e trovo nulla se non il vuoto e nessuno che cerca di farmi sorridere, seppur di matti al mondo ve ne sono tanti, ma io, io non sorrido!
Un sorriso abbellisce il viso.
E allora ridi, ridi con gioia, perché ridendo apri una finestra che porta alla vita sulla strada verso la felicità.
I più fortunati sono quelli che riescono a sorridere anche se tutto va storto, quelli che riescono a trovare qualcosa di positivo in tutto anche se non c’è, quelli che al mattino si alzano e sono consapevoli di poter vivere un altro giorno anche se con mille problemi, quelli che apprezzano quel poco che hanno come se fosse molto.