Alessandro D’Avenia – Frasi d’Amicizia
Grazie a quell’abbraccio sento i miei spigoli, i miei difetti, le mie spine. E li sento già smussati, addolcirsi, e incastrarsi con dolcezza nei vuoti di lei.
Grazie a quell’abbraccio sento i miei spigoli, i miei difetti, le mie spine. E li sento già smussati, addolcirsi, e incastrarsi con dolcezza nei vuoti di lei.
Ti mando un fiume di abbracci, un mare di baci e un salvagente, altrimenti affogheresti…
E ricorda, se hai bisogno di un amico, non suonare il campanello la mia porta è sempre aperta.
Solo chi ha conosciuto da vicino la solitudine può apprezzare il vero valore dell’amicizia.
Che poi tu ci provi anche a ricongiungerti a determinate persone ma evidentemente a volte si è così lontani che l’unico modo per uscirne è ricongiungere mente e cuore, metterli d’accordo nel lasciar perdere, perché tanto sai che non ne vale la pena, perché tanto sai che sarebbe tutto perso comunque.
Un vero amico vede la prima lacrima… coglie la seconda… e ferma la terza.
Camminavano chiacchierando concitate, agitando le mani: per strada, nel corridoio della scuola, avanti e indietro, passando da un argomento all’altro, rammentandosi di ciò che avevano lasciato in sospeso in precedenza, riallacciandone i fili, sciogliendoli e riannodandoli, tessendo stretta e fitta la trama della loro amicizia.