Alessandro D’Avenia – Sogno
La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita.
La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita.
Il mio sogno non è passare alla storia come un grande condottiero che ha sterminato i nemici.Il mio sogno è passare alla storia come un piccolo uomo che ha camminato in punta di piedi per non calpestare le formiche.
Non appoggerò i piedi su Marte: non calpesterò il sogno.
Un giorno mi sono detto: hai percepito le difficoltà di una quotidianità sempre più caotica e meno ordinata; hai definito le domande, gli interrogativi, quali spunti di riflessione che rendono almeno un senso, quando anche le risposte non potrebbero averne. Ti sei dichiarato ansiosamente tranquillo, rivelando, implicitamente, che – ormai – si può essere tranquillamente ansiosi. Hai ricordato le parole quali vecchie amiche, amiche intime, perché – in questa realtà – l’intimità, forse, ha vita nelle poche parole autentiche, vere, sincere.Hai scritto panta rei e carpe diem.Certo, tutto scorre perché la vita corre e non si ferma. Si cresce, si muta, si diventa altri e si scopre la verità. E si conosce la falsità.Lo so… crescendo il mondo ci confonde e, purtroppo, spesso perdiamo il coraggio di credere nel nostro sogno.Ma è proprio in quel momento che bisogna cogliere l’attimo.Quel sogno siamo noi.
Non cercarmi nel tuo sogno più bello, ma nel tuo peggior incubo.
Nei sogni siamo angeli in cerca di emozioni.
Colui che rinuncia ai propri sogni ha abdicato a se stesso.