Alessandro D’Avenia – Uomini & Donne
È come se lui fosse morto e rinascesse a contatto con quell’acqua. Finalmente libero, scopre di avere già tutto quello di cui ha bisogno.
È come se lui fosse morto e rinascesse a contatto con quell’acqua. Finalmente libero, scopre di avere già tutto quello di cui ha bisogno.
L’unico modo di trattare una donna alla pari è desiderarla come uomo.
L’estro di una donna è come il fulmine: sai che può cadere ma non su dove.
Aveva un potere unico su di me. Con la sua bellezza era capace di imbarazzarmi ogni mattina quando mi svegliavo e la trovavo lì, accoccolata nella sua bellezza pura e ingenua al mio fianco. Lei si sarebbe definita impresentabile, ne sono certo. Forse avrà avuto anche ragione, come tante altre volte. Ma io, che sono testardo, continuo a svegliarmi ogni giorno convinto sempre di più che sia la cosa più dolce e bella che io abbia mai visto in vita mia. E non ci sarà giorno in cui non sarò lì a ricordarglielo, lasciando che si guardi nel modo meraviglioso in cui solo i miei occhi riescono a guardarla.
La vera genialità non è conquistare una donna già desiderata da tutti, ma scovarne una preziosa in un essere ignoto.
I ritorni di fiamma non portano piacere, portano solo il segno di una seconda scottatura.
Ed è quando guardi una donna negli occhi che capisci il perché sei un essere umano. In essa si racchiude un mondo magico fatto di vita, sofferenza, amore, sacrificio.