Alessandro D’Avenia – Uomini & Donne
Beatrice è vino rosso. Mi ubriaca: io la amo.
Beatrice è vino rosso. Mi ubriaca: io la amo.
Suoni che sento con la pelle, parole che escono in muti consensi. Abbandonati a me, lascia che le tue fantasie si trasformino in piacere. Incatenati ad un unico sospiro, le nostre labbra si sfiorano in un gioco che conosciamo noi soli. Siamo inferno e paradiso, siamo un uomo ed una donna che condividono il loro peccato.
Il mattino arrivò di buonora, nonostante le fatiche della notte. Lazzaro sarebbe volentieri andato a prendere il giornale a piedi, come facevano le persone normali nei paesi normali, ma Maddalena un paese normale non lo era, e l’edicola più vicina era a otto chilometri.
“Vedi, è semplice. Prima s’incontra una ragazza carina, poi la si frequenta per un po’ per verificare di essere compatibili, confrontandosi sulle grandi decisioni da prendere per la vita in comune. Per esempio, quali parenti si vanno a trovare durante le vacanze, se si preferisce abitare in una villetta o in un condominio, avere un cane oppure un gatto, e chi dei due entra in bagno per primo al mattino. Se si continua ad andare più o meno d’accordo su tutto, ci si sposa. Fin qui mi segui?” “Come no”
Da certe persone si può solo fuggire.
Donne innamorate, donne che sanno leggere negli occhi di chi non le ama ma fanno finta di essere analfabete.
Non esiste la donna buona esiste solo la “buonadonna”.