Alessandro D’Avenia – Uomini & Donne
Siamo fatti l’uno per l’altra. Io lo so. Lei no. Non sa di amarmi. Non ancora.
Siamo fatti l’uno per l’altra. Io lo so. Lei no. Non sa di amarmi. Non ancora.
La prostituzione nasce dal fatto che, se la donna abitualmente si concede ad un uomo che ai suoi occhi ha un qualche valore, se vuole, può farlo con chiunque, anche quando non ha alcun desiderio sessuale. Un uomo, invece, se non è attratto sessualmente non può avere erezione.
A volte mi stupisco di alcune donne, si lamentano che l’amore scarseggia quando molte di loro prima di aprire il cuore aprono le gambe.
Chi ha sempre approfittato della fragilità della donna, non è degno di essere chiamato uomo.
Sono una di quelle donne che i complimenti li riserva solo a chi deve. Non li spreco e non li regalo ovunque e a chiunque. Sono una di quelle donne che i complimenti li vuole solo da chi decide lei. Al primo per educazione ringrazio, al secondo non rispondo, ma al terzo ti “evito”. È facile essere donne dentro un bel vestito, sculettando sopra un bel paio di tacchi se poi fai della tua “facciata” esteriore il tuo punto di forza. Donne lo si è nel modo di porsi, nella gestione delle persone che si ha attorno. Si è donne quando si sceglie a chi donarsi e si è donne quando si mette a “cuccia” chi diritti non ne ha. Odio quelle persone uomini o donne che siano che hanno sempre una parola “mielosa” per tutti. Io non sono “per tutti”, tanto “tutti” non fanno e non faranno mai per me.
L’uomo non deve piangere mai. Cazzate! L’uomo se ha un cuore, se viene deluso o ferito, piange eccome. Le reazioni, il dolore dell’anima non sono diverse da quelle dell’universo femminile. Hanno lo stesso metro di valutazione, lo stesso orgoglio, la stessa rabbia, lo stesso sapore e quando arrivano e spaccano dentro fanno male e la lacrima è solo un modo per farle uscire.
Gli uomini che passano per essere i più duri sono in realtà molto più sensibili di quelli di cui si vanta la sensibilità espansiva. Si fanno duriperché la loro sensibilità, essendo vera, li fa soffrire.