Alessandro Di Pinto – Desiderio
Quando morirò non raccontatemi, chi non mi ha vissuto non capirebbe chi ero…
Quando morirò non raccontatemi, chi non mi ha vissuto non capirebbe chi ero…
Custodite i sogni che ritenete più preziosi e fate di tutto per conseguirli: le cose che si sentono dentro non possono essere depredate.
Invano ti ho tanto cercata,Ho provato a darti un volto.Ho immaginato e, sognato,Come, potesse essere, con te, la mia vita.Sbattendomi e, rimpiangendo di non averti mai trovata.Magari dietro l’angolo o una porta sbattuta.Lo sò correrti dietro non è servito,e, continuarlo a fareNon migliorerà il mio stato…Anche questo, infondo, è un sogno…Basterebbe avere un po’ di fortunae, che quella signora, che tutti chiamano Dea BendataTrovasse anche me per entrare nella mia vita…
L’oggetto più comune diventa incantevole non appena lo si cela.
Le donne sono come le ciliege: una tira l’altra.
Il desiderio, qualsiasi forma abbia, è una nuvola che tutti dobbiamo attraversare. “A voglia” fare come Schopenhauer: l’assenza di volontà, e quindi di dolore porta inevitabilmente a un baratro di emozioni. Un piatto vuoto, un piatto piatto. Casomai è meglio superare il nostro limite, o semplicemente guardarlo, osservarlo da molto vicino, senza timore e rendersi sempre più consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo davvero.
Attento a ciò che scegli di desiderare, perché sarà senz’altro tuo.