Alessandro Di Pinto – Filosofia
I governi lottano per i “Dritti” dei popoli…
I governi lottano per i “Dritti” dei popoli…
Ho sempre cercato, sempre cercherò, pur sapendo che il sempre non esiste e che l’esisterè è sciocca presunzione, verità possibili nell’impossibile della Fede o nell’improbabile delle razionali cognizioni,con l’intento non di sposare teorie o dogmi ma per trarre una visione che possa dirsi “mia”, non per esser saccente, solo per non essere pecora.Rileggendo queste 4 righe noto ghignando che si evince uno dei miei più radicati dogmi, quello del “Non”.
Diventare un suono nel suono… che bel viaggio!
-e che? – dissi – Non vedi che fanno lo stesso gli amanti del vino? Ad ogni vino fan festa, per qualsiasi pretesto.- Davvero.- e, così mi sembra, coloro che amano gli onori, vedi bene che, se non possono avere il comando supremo, accettano tuttavia il comando della “trittica”, e, se non possono ottenere gli onori dei potenti e riveriti personaggi, si contentano dei loro inferiori e di gente insignificante, avidi come sono di un qualsiasi titolo d’onore.
Questa notte io qui ad ascoltare il mio cuore, mi chiede dove sono stato in questi anni, mi chiede perché lo tengo incatenato da così tanto tempo, mi chiede perché l’ho illuso con tanti inutili battiti di passione che dopo lasciavo portare via dal vento freddo di chi non vuole amare, mi chiede perché la mente non dimentica il passato per liberarlo nel presente, è davvero stanco, mi dice che ha voglia di amare, mi dice che desidera trovare la sua metà, dice che da solo non può nulla, dice che ha bisogno di me per poter amare, ma poi mi chede se davvero voglio amare, e sussurra alla mente qualcosa, ma io non sento, non voglio sentire…Questa notte ho sognato il mio cuore, ma ho dimenticato di ascoltare, questa notte aspetterò un’altra notte…
Per conquistare il futuro bisogna essere raccomandati dal presente.
Come può dirvi chiunque, non sono un tipo gradevole: non so nemmeno cosa vuol dire. Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anche io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.