Alessandro Rimondini – Arte
Le fotografie sono attimi impressi nell’eternità.
Le fotografie sono attimi impressi nell’eternità.
L’arte moderna si chiama così perché non ha nessuna probabilità di diventare antica.
Mi piacerebbe non aver visto, né letto, né ascoltato mai niente… e poi creare qualcosa.
I muri dei palcoscenici trasudano rancore.
Inseguo il sogno di una casa vivente, versatile, silente, che s’adatti continuamente alla versatilità della nostra vita, anzi la incoraggi, con cento risorse che noi architetti insegneremo, arricchendola, con pareti e mobili leggeri; una casa variabile, simultaneamente piena di ricordi, di speranze e di coraggiose accettazioni, una casa “per viverla” nella fortuna e anche nelle malinconie, con quel che ha di immobile e fedele, e con quel che ha di variabile ed aperto ed aprendone le finestre finché v’entrino nel loro giro, sole e luna e l ‘altre stelle, e tutto è movimento, chi scende e chi sale nel mistero della crescita, e chissà cosa vedrà; rivolgendomi a voi inseguo l’immagine di una nuova società umana; questa immagine non è un miraggio irraggiungibile, e sta a noi sognarla per raggiungerla perché nessuna cosa i è avverata che non fosse dianzi sognata.
L’animo dell’artista è simile alla vela di un’imbarcazione, che seguendo il vento dell’ispirazione, giunge nel porto dei sogni.
È solo quando persistiamo nel seguire la voce dell’arte che è in noi che non finiamo mai di stupirci… e di stupire.