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Alessandro Roscetti – Vita

Sottile è la linea tra accanimento terapeutico ed eutanasia, non pensare che qualsiasi scelta possa non essere dolorosa.

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  • Samantha Avvelenata – Vita

    Si riparte sempre da zero, si finisce per poi ricominciare. E se ad ogni nuovo inizio vi sembrerà di morire un po’, magari provando rimpianto e nostalgia per quanto avete dovuto lasciare lungo la strada, non dimenticatevi che avrete sempre la speranza a darvi forza. Si spera sempre, si spera per tutto, si spera nostro malgrado. Nessuno può assicurarvi che per ogni speranza coltivata non vi sia una delusione ad attendervi, questo è ovvio. Però il rimettersi in gioco regala sempre sensazioni stupende. Emozioni che, in ogni caso, vale la pena di vivere.

  • Vale Catta – Vita

    Perdere un amico non è facile… sopratutto se questo è una persona speciale a cui tieni molto!Vedere tutte le persone piangere ed essere tristi accanto a te non ti aiuta, ma devi essere te il primo a smettere di essere triste e aiutare gli altri a ritrovare il sorriso!

  • Charles Bukowski – Vita

    Trovavo la vita del tutto priva di interessi; e questo avveniva specialmente quando lavoravo otto o dodici ore al giorno. E la maggior parte degli uomini lavoro otto ore al giorno almeno cinque giorni la settimana. E neanche loro amano la vita. Non c’è ragione per uno che lavora otto ore al giorno di amare la vita, perché è uno sconfitto. Si dorme otto ore, si lavoro otto ore, si va avanti e indietro, tutte le piccole cose che si hanno da fare. […] Come si può amare la vita se si vive soltanto un’ora e mezzo al giorno e si buttano via tutte le altre ore? E questo è quello che ho fatto per tutta la vita. E non l’ho amato. Credo che chiunque lo ami sia un grande idiota. Non c’è modo di poter amare questo genere di vita.

  • Max Ehrmann – Vita

    Vai in pace in mezzo al rumore e alla confusione, e ricorda quale pace può esserci nel silenzio. Per quanto possibile, ma senza resa, sii in buoni rapporti con tutte le persone, dì tranquillamente e chiaramente la tua verità; e ascolta gli altri,perfino gli ottusi e gli ignoranti,anche essi hanno la loro storia.Evita le persone forti e aggressive,esse sono opprimenti per lo spirito.Se ti paragoni agli altri,potresti considerarti inutile e sgradevole, ma sempre ci saranno persone più grandi o meno di te stesso.Goditi i tuoi successi così come i tuoi progetti. Conserva l’interesse per la tua carriera per quanto modesta possa essere, è una realtà, che nel tempo, le fortune cambiano.Opera con cautela nei tuoi affari,perché il mondo è pieno di ingannima non lasciare che questo ti renda cieco di fronte alle virtù esistenti;molte persone combattono per alti ideali, e dovunque, la vita, è piena di atti di eroismo. Sii te stesso. E, principalmente, non fingere nell’affetto, nessuno è cinico nei confronti dell’amore, perché a dispetto di aridità e disillusioni,esso è perenne come l’erba.Prendi con dolcezza l’esperienza degli anni, lasciando andare, garbatamente, le cose della giovinezza.Rafforza il tuo spirito per difenderti dalle sventure improvvise,ma non affliggerti con fantasie oscure,molte paure sono figlie della fatica e della solitudine. Al di là di una sana disciplina, sii gentile con te stesso.Tu sei figlio dell’universo,non meno degli alberi e delle stellee hai il diritto di stare qui;e che ti sia chiaro o meno,non c’è dubbio che l’universo si stia dispiegando come dovrebbe.Perciò sii in pace con dio,comunque tu lo concepisca,e qualunque siano il tuo lavoro e le tue aspirazioni nella rumorosa confusione della vita,conserva la pace nella tua anima.Pur con tutte le sue illusioni, le miserie e i sogni infranti,è ancora un mondo meraviglioso.Sorridi. Cerca di essere felice.

  • Barbara Brussa – Vita

    Ho bisogno di vivere giorni che abbiano valore, e non un prezzo da pagare; ho bisogno di silenzio, che sia “dialogo” e non solitudine dell’anima; di specchiarmi negli occhi di chi amo, per ritrovare me stessa; di cavalcare la mia vita, senza che sia essa a trascinarmi. Ho bisogno dei miei sogni, per volare a vertiginose altezze, laddove la realtà mi accompagna, senza potermi soffocare con le sue mani talvolta crudeli. Ho bisogno di scrivere, per non seppellire le mie emozioni sotto i cumuli della polvere del tempo che, prima o poi, cancella il disegno, lasciando solo una pallida cornice. Ho bisogno di essere anche fuori, ciò che sento di essere dentro. Ho dei bisogni forse troppo “ambiziosi”,  ma senza i quali non mi sentirei di vivere davvero.