Alessandro Roscetti – Vita
Sottile è la linea tra accanimento terapeutico ed eutanasia, non pensare che qualsiasi scelta possa non essere dolorosa.
Sottile è la linea tra accanimento terapeutico ed eutanasia, non pensare che qualsiasi scelta possa non essere dolorosa.
Ho sempre creduto che la vita fosse bella, e sei stato tu a farmi convincere che adesso lo è ancor di più.
Non chiedo al tempo di fermarsi e non chiederò a te di rincorrermi. Non chiederò a me stessa di aspettarti e non chiederò agli altri di aiutarmi! Io la mia strada la so, i miei sentimenti li conosco! Io la mia testa la uso e il coraggio lo trovo, sempre, per ciò che voglio veramente. Quindi non c’è tempo, non c’è scuse, esiste solo “volere o non volere”!
Meglio un topo tra due gatti che un malato tra due medici.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
Non so cosa avverrà domani, non voglio saperlo. So di aver sempre lottato, di aver sempre creduto, anche se ho vacillato e continuerò a farlo. So che la vita assume le pieghe stropicciate delle nostre scelte, ma come sempre, offrirò il viso al vento e intonerò il canto a quella libertà che mi accompagna.
Le belle persone sono come gli amici, sono rare. Non li distingui dal volto ma dall’anima.