Alessandro Rossini – Ricchezza & Povertà
Se il fine non è la ricchezza, non ci saranno ne ricchi, ne poveri.
Se il fine non è la ricchezza, non ci saranno ne ricchi, ne poveri.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
I missionari non hanno mai smesso di difendere la giustizia e l’innocenza; essi restano sempre dalla parte degli innocenti.
Misero è l’uomo che non concepisce la propria natura, perché ancora non è giunto il momento di conoscere. Quando quel momento sarà giunto la sua luce interiore prenderà a parlargli del grande progetto che Dio ha per lui.Misero è l’uomo che guarda la futuro solo attraverso i propri passi, quanto più grande sarebbe la sua ricchezza, se invece di guardare al proprio passo guardasse ai passi del mondo intero.Perché è tanto facile farsi catturare dalle miserie della vita, mentre le ricchezze che essa ci offre restano li come un dovuto al vivere. Niente ci è dovuto tutto sempre sarà un guadagno del nostro lavoro.
Nei periodi di abbondanza, i poveri sono grassi e i ricchi magri.
La ricchezza rende l’uomo prodigo, la povertà lo rende generoso.
Se le tempeste e i temporali della vita ci tormentano e non ci lasciano navigare nella quiete verso i nostri ideali e i nostri progetti per un futuro migliore, forse sia il momento di svegliarci un po’ fuori e cominciare a remare controcorrente. Un’azione che, anche se sembra un controsenso, ci può portare al porto della speranza e della giustizia.