Alessandro Rossini – Ricchezza & Povertà
Se il fine non è la ricchezza, non ci saranno ne ricchi, ne poveri.
Se il fine non è la ricchezza, non ci saranno ne ricchi, ne poveri.
Se la povertà è la madre dei delitti, lo scarso ingegno ne è il padre.
Non avvalerti del tuo denaro per uccidere e distruggere la felicità di un bambino, perché arriverà il momento, che con il denaro non potrai comprar altro che un posto all’inferno.
Non è che il ricco sia cattivo; è soltanto troppo indaffarato a fare soldi per essere buono.
Per chi sta in alto discorrere di mangiare è cosa bassa. Si capisce: hanno già mangiato.
Quando gli accadimenti esterni portano a rinchiudersi in se stessi, il nobile reagirà studiando gli errori commessi e con questo si arricchirà, mentre l’ignobile si limiterà a dare la colpa agli altri, e con questo diventerà sempre più povero.
Fa quasi sempre freddo quando li saluti oppure c’è un sole pallido come i visi di chi li circonda i morti non si sa dove andranno a finire perché sono sempre vivi e le lacrime non servono e neppure gli applausi loro non sentono.