Alessandro Vidali – Frasi d’Amore
Adoro la fase iniziale dell’innamoramento, quando viene soddisfatta la mia natura curiosa. Quando le mie energie sono inconsciamente concentrate alla scoperta delle sfumature che colorano una persona speciale.
Adoro la fase iniziale dell’innamoramento, quando viene soddisfatta la mia natura curiosa. Quando le mie energie sono inconsciamente concentrate alla scoperta delle sfumature che colorano una persona speciale.
La cosa più difficile che si possa chiedere a chi ama, è rinunciare al suo Amore…l’atto d’Amore sta nel saper realizzare la richiesta con il sorriso, immaginando solamente i suoi futuri sorrisi.
Guardo il cielo di notte ed è pieno di stelle, ma io lo vedo vuoto…
Amarsi dura solamente il tempo di una mancanza.
L’Amore non conosce età, tempo o stagioni. Potrebbe nascere e fiorire anche nel periodo più brutto dell’anno e ne il freddo, ne la pioggia potranno fermarlo.
Mi sei scoppiato dentro con la forza di una primavera. Ed io stupita vado raccogliendo i tuoi fiori, i profumi, gli abbracci. Passeggio nel giardino che hai fatto sbocciare e ho aperto i cancelli per invitare tutta la gente al banchetto d’amore. Non è vero che il silenzio è degli amanti, gli amanti hanno una musica dentro che va condivisa per ricordare a chi l’ha dimenticato cos’è veramente la vita.
Mangerei una dose di spinaci di Braccio di Ferro per vedere di riacquistare un po di forza ormai persa.I nomi sui muri cancellati.Il cuore confuso.Il letto disfatto, le mani fredde e la mente svuotata.Il cuscino bagnato, un sacchetto per terra… legato.I capelli arruffati, gli occhi… gli occhi, quali occhi.Le guance bagnate… digrigno i denti.Un peluche sulle gambe, abbasso lo sguardo di tanto in tanto lo guardo… sembra mi fissi… manca solo lui, ho riposto quasi tutto… dal diario alle calamite…alla sciarpa di Mora Orfei…a no, manca ancora lui, ma lui non lo tolgo è bello, mi piace, mi abbellisce il polso, mi lascia ricordare…’Poi ne aggiungeremo altri, magari un’altro cuoricino.Mi faccio la mia vita, come vuoi tu… magari mi ritroverò un giorno a riprendere questo sacchetto pieno di te dall’armadio. Soffierò cacciando tutta la polvere, facendo riaffiorare tutti i ricordi, tutti assieme… Adesso anche io c’ho gli scheletri.