Alessia Auriemma – Frasi d’Amore
Quando ci manca una persona… ci ostiniamo a credere che sia abitudine ma forse dietro l’abitudine di averla sempre accanto c’è la consapevolezza che fare a meno di quella persona significherebbe vivere a metà.
Quando ci manca una persona… ci ostiniamo a credere che sia abitudine ma forse dietro l’abitudine di averla sempre accanto c’è la consapevolezza che fare a meno di quella persona significherebbe vivere a metà.
Ricordo la tua immagine, come un’angelo che non si può fotografare ma nemmeno scordare. Ma…
Non puoi comandare il tuo cuore, non puoi chiedergli di non innamorarsi.Non puoi permettergli di chiudere gli occhi ogni volta che hai davanti il suo sorriso.Non puoi permettergli di spegnere le tue emozioni ogni volta che ti sfiora.Il fatto è che l’amore è letale, ti stordisce completamente.Una volta che si è impadronito di te, perdi il comando di tutto.Solito dell’amore, la vista incomincia ad annebbiarsi, le labbra muoiono dalla voglia di toccare le sue, le gambe iniziano a tremare,le tue mani chiedono un estremo bisogno di incontrare le sue.L’amore? Non è altro che una medicina ad ogni rimedio.L’amore può far male, ma se non ci fosse il dolore, l’amore non sarebbe amore.L’amore è quel miscuglio di emozioni che ti sovrastano il corpo, ti agitano per bene, e per un attimo perdi la cognizione del tempo.L’amore è il miglior sentimento che l’uomo possa sperimentare sulla propria pelle, sul proprio cuore.
Quante notti trascorse ad ascoltare il silenzio, a interrogare il cuore e cercare di capire quello che vuol dire. Pensare fino a che il pensiero ti fa male: la tua testa ora non può ascoltare, la vita ricomincia, la gente parla, lavora, ride, piange e tu tra loro cammini con occhi di un cieco e orecchie di un sordo. La tua mente sta ancora viaggiando e il tuo cuore sta ancora interrogando.
In vacanza da me stessa… è stato bello, ma ora è tempo di tornare…
L’amore non muore solo quando c’è tempesta, muore quando non sai coprirgli la testa.
Io ho desiderato, fino alla disperazione, di poter essere tutto per lei, fino al giorno in cui ho appreso, nel dolore, che è infinitamente più nobile non essere, per lei, assolutamente niente.