Alessia Porta – Guerra & Pace
Mettendo in moto il bene, si finisce per avere un bene.
Mettendo in moto il bene, si finisce per avere un bene.
Adesso ci sono i soldi della guerra. Quella che promette aiuti. È diventata buona la guerra, umana, generosa, compassionevole, umanitaria? No, ma deve farlo credere. È fondamentale creare consenso alla guerra, far vedere che belle cose produce. Ci avevano già provato in Kosovo. L’idea della ‘guerra umanitarià si è formata sostanzialmente in quell’occasione: quando si decide di bombardare, di ammazzare, conviene garantire che dopo arriveranno gli aiuti. Certo si tratta di molto danaro, ma in fondo costa quanto un giorno o due di guerra, è un costo aggiuntivo che vale la spesa: è pubblicità, è comunicazione. E il mondo ‘umanitariò, in buona misura, è stato al gioco.
voglio fare la rivoluzione senza esserne rivoluzionato.
State in guardia dal Nuovo Ordine Mondiale e dal capitalismo perché ad entrambi serve una Grande Guerra e qualche milione di morti per risollevare le economie mondiali.
Il colore Viola, oro per i miei occhi.
La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano.
È come se, dal momento in cui i nostri occhi si incrociarono, i tuoi occhi…